Quarta Stagione di Game of Thrones: Climax e Apoteosi

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Se la prima stagione ci era rimasta impressa la morte di Ned Stark (ancora oggi se ripenso a quella scena piango lacrime di default), se nella seconda ci era rimasto impresso nulla, se nella terza regnava il matrimonio rosso, la quarta stagione di Game of Thrones, finita da poco, ci lascia con una serie di avvenimenti che ci facevano esclamare un “Ma che ca…” alla fine di ogni puntata. Ebbene sì, a sto giro i produttori della HBO si sono superati, e George Martin ha conquistato il nostro amore nello stesso modo con cui ha conquistato il nostro odio.

Ma vediamo insieme quali sono stati i momenti più salienti di queste 10 puntate che hanno caratterizzato le ultime 11 settimane:

– Dopo che, alla fine della terza stagione, ci aveva sterminato la famiglia Stark, lasciandoci poco per cui vivere, finalmente all’inizio della quarta stagione vediamo uno dei nostri più odiati personaggi morire in una maniera misera e direi anche stupida: crepa Joffrey, te lo meriti, tu e il tuo sarcasmo!

– Purtroppo la morte anelata di Joffrey porta però all’incarcerazione di Tyrion, uno dei personaggi più amati (ma SHHH non ditelo a voce troppo alta, Martin potrebbe sentirlo e sterminare anche lui, anche se ha ammesso che è anche il suo personaggio preferito, ergo si spera sia uno dei pochi superstiti). Una delle scene madri è stato il discorso conclusivo della 4×06 The Laws of Gods and Men, dove Tyrion, nel processo in cui viene giustiziato, manifesta il suo disgusto verso tutti coloro che gli stanno intorno, soprattutto per Shae, concubina puttana che lo tradisce, chiedendo infine un verdetto per singolar tenzone

– La puntata 4×07 Mockingbird è da considerarsi l’apoteosi della stagione: Oberyn, personaggio nuovo della stagione, ma non affezionatevi a lui, si offre come campione nel tenzone per salvare Tyrion; Petyr Baelish confessa a Sansa l’amore che provava per sua mamma e uccide la zia che aveva sposato e ingannato, tutto secondo il suo piano malsano; il rapporto tra Jamie e Tyrion è più forte.

– Il duello tra Oberyn Martell e la Montagna. Non aggiungo altro, la visione dice tutto. Come sosterrebbe il direttore di questo blog: Oberyn sei il più coglione della storia di Game of Thrones.

– La risata di Arya quando, con il Mastino, arrivano, finalmente, al Nido dell’Aquila, dalla zia di lei, e comunicano loro della sua morte.risata

 

– Un po’ cedente è Danaerys che inizia ad avere qualche falla nel suo percorso di conquista del trono di spade. Attenta Dany, se ammazzi continuamente gente non ti prendi il consenso della massa che liberi. E poi i draghi crescono, e restano comunque dei draghi, porca miseria!draghi

 

– Tralasciamo la puntata INTERA sui guardiani della notte che ho trovato profondamente noiosa, tranne il momento in cui Ygritte ricorda a Jon Snow che non sa una sega

(vi forniamo anche una versione alternativa con stacchetto musicale).

– Ultima puntata, lo ammetto, mi aspettavo i fuochi d’artificio e invece mi ha lasciata così così. Jamie e Tyrion si riconfermano nel loro rapporto. Cersei potrebbe crepare, anche se mi dispiace per Jamie. E Shae e Tywin se lo sono meritati (da qui possiamo vedere che nemmeno Tywin caga oro).

Molte cose restano in sospeso, aumentando l’attesa per la quinta stagione, ma stavolta non mi faccio cogliere impreparata, ho un anno di tempo per leggermi i libri e mettermi in pari, così la smettete voi tutti a dirmi la vostra perché avete letto il libro, dall’anno prossimo non mi fregate!

 

Per ora non mi resta che assegnare un bel 9 a questa stagione, sperando che quest’anno che ci separa dalla prossima passi il prima possibile!

 

La Nicoletta

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