E ADESSO MUORI, COME SAI FARE TU: Top Five delle morti più funeste

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Dal recente addio di Cristina Yang in Grey’s Anatomy, uno degli addii più difficili della serie, ma il meno tragico, perché l’attrice non muore, ma trova di meglio in Europa, ho trovato spunto per riflettere sulle morti più drammatiche della serie tv in questione, allargando poi il tutto alle morti più funeste in generale nella serialità. Ho creato, anche in questo caso, la mia personalissima Top Five degli addii più difficili nella storia delle serie tv contemporanee.

Premetto che riguardando le scene mi commuovo miseramente, quindi abbiate pietà di me se sarò piena di melodramma e compassione, ma che ci volete fa’, sono umana anch’io.

All’ultimo posto, troviamo una morte avvenuta per cause di forza maggiore, perché l’attore di per sé morì realmente: parliamo di Finn Hudson in Glee, interpretato da Cory Monteith, che nel Luglio 2013 morì per overdose. Ai creatori e produttori della serie non rimase che dedicargli una puntata, con tanto di fidanzata, sia nella vita reale che nella finzione, Lea Michele/Rachel, che canta per lui, piena di commozione. Avevo smesso di seguire Glee da un po’, ma la notizia, come in tante occasioni, lascia spiazzati e quindi guardai la puntata in omaggio al “Quarterback”.

Al 4° posto inserirei una morte recente che ha spiazzato i fan di The Good Wife: Will Gardner, durante un processo rimane vittima della follie di un carcerato e ci rimette la vita. Inaspettata. Difficile da digerire. Ancora non accettata. Nonostante il suo personaggio stesse perdendo forza, restava quel feeling che lo legava ad Alicia, che dava l’elettricità sessuale giusta. Peccato.

Ultimo posto del podio per l’incredibile Charlie di Lost. La sua morte, con la famosa scritta “Not Penny’s Boat” è diventata un cult fra i fan di serialità. Morì da eroe, nonostante il suo passato con l’eroina (perdonatemi la triste e infelice battuta). Morì salvando Desmond, avvertendolo, e poi annegando. Se riguardo la scena piango ancora, maremma diabolica!

Secondo indiscusso posto per il dolce George O’Malley/007 di Grey’s Anatomy. Anche la sua morte ci ha spiazzati tutti, soprattutto perché avvenuta in maniera davvero tragica (maledetta Shonda!!!). Ma il momento in cui Meredith scopre che è lui lo sconosciuto sfigurato vittima di un incidente mi colpisce ogni volta! Ricordo benissimo che quando vidi la scena urlai un “NO!” come se Meredith fossi io. Anche in questo caso, alla visione lacrime a gogo.

Medaglia d’oro per una morte che solo al pensiero mi fa scendere lacrime di default: Ned Stark in Game Of Thrones. Non meritava di morire, punto. Si era inchinato al re ammettendo il suo tradimento (anche se non era vero) eppure quello stronzetto biondo lo ha fatto decapitare. Tre stagione più avanti il moccioso Re Joffrey avrà quello che si merita, pagando il prezzo anche per la morte del resto della famiglia Stark che adoravo, Robb in primis per ovvissimi motivi. Qui vi lascio la morte di Ned, e le mie lacrime allegate, e le reazioni al Matrimonio Rosso alla fine della terza stagione. Ci aggiungo la citazione: “That’s why this is the best fucking  show of all time!” detto sorseggiando una buona pinacolada!


Bene ragazzi, dopo questo momento di depressione, vado a finire di vedere la settima stagione di 30 Rock, almeno mi tiro su!

That’s All Folks, a presto!

La Nicoletta

happywheels
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