Grand Budapest Hotel. Un bel film tra dolci e birre.

Home / MOVIES / Grand Budapest Hotel. Un bel film tra dolci e birre.

Ieri sera, dopo la mia prima giornata al sole con conseguente rossore cutaneo, ho visto che davano al cineforum del mio cinema di provincia preferito “Gemini” il film “Grand geminiBudapest Hotel”.

Sinceramente lo avevo già visto, non al cinema, non aggiungerò altro, ma sentivo che la visione sul grande schermo mi avrebbe dato molto di più da un film del genere. E difatti, così è stato.

Il regista è l’ormai molto noto Wes Anderson (I Tenenbaum, Le avventure acquatiche di Steve Zissou, Il treno per il Darjeeling), e gli attori, un’infinità a dire il vero: Ralph  Fiennes “Gustave H”,  Tony  Revolori “Zero”,  F. Murray  Abraham “Mr. Moustafa”,  Mathieu  Amalric “Serge X.”,  Adrien  Brody “Dmitri”,  Willem  Dafoe “Jopling”,  Jeff  Goldblum “Deputato Kovacs”,  Harvey  Keitel “Ludwig”,  Jude  Law “Giovane scrittore”,  Bill  Murray “M. Ivan”,  Edward  Norton “Henckels”, Saoirse Ronan “Agatha”,  Jason  Schwartzman “M. Jean”,  Léa  Seydoux “Clotilde”,  Tilda  Swinton “Madame D.”,  Tom  Wilkinson “L’autore”,  Owen  Wilson “M. Chuck”,  Larry  Pine “Mr. Mosher”,  Giselda  Volodi  “Sorella di Serge”,  Florian  Lukas “Pinky”,  Karl  Markovics “Wolf”,  Volker Zack  Michalowski “Günther”,  Neal  Huff “Tenente”,  Bob  Balaban “M. Martin”,  Fisher  Stevens “M. Robin”,  Wallace  Wolodarsky “M. Georges”,  Waris  Ahluwalia “M. Dino”,  Milton  Welsh “Caporale Franz Müller”,  Paul  Schlase “Igor”,  Hendrik  von Bültzingslöwen “Ernst”,  Rainer  Reiners “Mendl”,  Sabine Urig “Laetizia”,  Daniel  Steiner “Anatole”,  Gabriel  Rush “Otto”.budapestcast

Ho voluto metterli tutti, perché tutti hanno un ruolo senza il quale il film non riuscirebbe a girare. Se fosse mancato anche solo un personaggio l’ingranaggio della trama si sarebbe fermato e sono sicuro che non avrei potuto gustare un film così ben fatto e magistralmente interpretato da tutti.Grand-Budapest-Hotel-1A

Il genere si può definire sicuramente una commedia, mi ha ricordato un sacco i film dei “Fratelli Marx” come “Duck Soup – La Guerra Lampo dei fratelli Marx”, ma va oltre la commedia, riesce a prendere in sé anche sfumature dark e drammatiche con un pizzico di thriller che non ci fa mai male.

La trama è centrata sull’amicizia che nasce tra Gustave H (Ralph Fiennes) e Zero (Tony Revolori) che sono rispettivamente il concierge e il Lobby Boy (garzoncello) del famoso mathe-grand-budapest-hotel-featurette-the-story ormai decadente Grand Budapest Hotel. Da notare è la particolarità in cui vengono raccontate le vicende, cioè, sono lette da una ragazza in un libro che racconta le vicende dell’autore, che racconta di quando era un giovane autore con il blocco dello scrittore e risiedeva al Grand Budapest Hotel per delle cure termali, dove spiega come conosce Mr. Mustafa, padrone dell’Hotel, di come fanno amicizia e lui, ad una cena, comincia a raccontare le vicende che lo hanno portato a diventare quello che è, ma per farlo dovrà raccontare di come ha conosciuto il più grande concierge dell’hotel “Gustave H” e di come esso ha vissuto la sua vita all’interno del Grand Budapest e le vicende che l’hanno cambiata tra le quali: una grande eredità, di un dipinto rubato e la natura umana, a volte buona e a volte cattiva.

Cdafoe-and-brody-in-THE-GRAND-BUDAPEST-HOTELome scrivevo prima, tutti i personaggi del film sono importanti, anche se la loro parte all’interno di esso è minima. Wes Anderson è riuscito a incastrare alla perfezione tutte le comparsate e i camei degli attori, dando allo spettatore la possibilità di godersi delle piccole e meravigliose interpretazioni.

Mettiamo in chiaro una cosa, io non sono un critico cinematografico, io di luci, fotografia, inquadrature, non ne so una beata ceppa, ma questo film mi ha deliziosamente lasciato di “merda” per come è stato realizzato. Ogni inquadratura si può definire “simmetrica”, i movimenti di camera sono praticamente zero e i colori che immergono i film sono deliziosamente puliti. A primo avviso questo tipo di scelta del regista può annoiare e stancare lo spettatore, ma grazie alla trama e alle battute dei personaggi i 100 minuti tondi del film passano meravigliosamente.

 

Quando sono uscito dalla sala avevo il cuore più leggero e un sorriso stampato in faccia. Questo stato di grazia è stato sicuramente aiutato, oltre che dal film, anche dalle 2 birre e dal pacchetto di caramelle che ho consumato durante il film. Esatto amici miei nel mio cinema di provincia ti puoi ingozzare di birra e caramelle, se si potesse fumare vivrei direttamente li.

"Sweetest Smile" - Autrice Sonia Bandera. Tutti i diritti sono riservati.

“Sweetest Smile” – Autrice Sonia Bandera. Tutti i diritti sono riservati.

Con ancora un caloroso invito a vedere “Grand Budapest Hotel” cari amici miei vi saluto e vi ringrazio, alla prossima.

 

Carlo Marchetti.

happywheels
Recent Posts